Settori espositivi

Il settore Water Cycle & Blue Economy è oggi uno dei comparti più strategici di Ecomondo.
Negli ultimi due anni ha registrato un’espansione significativa in termini di superficie espositiva, presenza di aziende e contenuti formativi e scientifici. Un settore che sta conoscendo un aumento di interesse da parte delle aziende attive all'interno della filiera e dei visitatori.

I numeri del settore:

>> +30% di crescita  tra il 2023 e il 2024
>> Oltre 300 aziende già confermate per l’edizione 2025, di cui il 10% provenienti dall'estero
>> 6 hall dedicate per un totale di 1.500mq con una disposizione settoriale che mette in evidenza le principali tecnologie
>> un ingresso esclusivo (East Entrance) dedicato al comparto
>> arene tematiche, convegni tecnico-scientifici e workshop 
>> un’area di riferimento per il networking tra Utility, industria, Start-Up e PA

Il settore coinvolge l’intera filiera del ciclo idrico integrato che si completa con due distretti tematici che arricchiscono l’offerta espositiva: il Blue Economy District e il Trenchless District - in collaborazione con IATT. 

Una crescita, quella di Ecomondo nel settore idrico, che affonda nel quadro del Green Deal Europeo dove, il tema della gestione idrica assume una valenza sempre più strategica. In Italia, il settore water è chiamato a innovare: digitalizzazione delle reti, riutilizzo delle acque reflue, sicurezza idrogeologica, tecnologie per il trattamento avanzato e gestione integrata sono tra le priorità più urgenti.

Approfondisci:
>> WATER CYCLE
>> BLUE ECONOMY DISTRICT
>> TRENCHLESS DISTRICT

Tecnologie e distretti:

WATER CYCLE


Il cuore tecnologico dell’intero distretto. Un’area che rappresenta tutta la filiera del ciclo idrico integrato: industriale, civile e agricolo. Grazie alla partnership con UTILITALIA, favorisce l’attività di networking tra il mondo delle Utilities nazionali e internazionali e le aziende produttrici di tecnologia.

 

 

TECNOLOGIE


>> impianti di trattamento, potabilizzazione e dissalazione delle acque;​
>> riutilizzo delle acque reflue e piovane;​
>> trattamento, valorizzazione e smaltimento di fanghi di depurazione;​
>> progettazione e gestione impianti di depurazione urbana, agricola e industriale;​
>> processi, prodotti e impianti per il trattamento e la depurazione​;
>> trattamento acque di processo e di scarico industriale;​
>> canalizzazioni, tubazioni, valvole e raccordi;​
>> drenaggio urbano sostenibile, pozzetti, manufatti;​
>> pompe, turbine, inverter, controller;​
>> sistemi di monitoraggio ed efficientamento energetico ed ambientale;​
>> misuratori, sensori e gestione dati;​
>> telecontrollo;​
>> case dell’acqua, potabilizzatori domestici
>> sistemi trenchless

Tra le aziende che hanno già aderito per il 2025
Grundfos, Iwaki, Axflow, Sultzer, Saint Gobain, Vogelsang, Veolia, Watertech – ARAD Group, Suez, Aquanexa, Acciona Agua, Sostelia, Xylem...

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I FOCUS


>> iniziative basate sulla natura, digitali e cyber-fisiche in Europa e nel Mediterraneo per innovare la gestione delle risorse idriche;
>> costruzione e ottimizzazione delle infrastrutture idriche in Italia;
>> PFAS e contaminanti emergenti nel ciclo urbano dell'acqua;
>> trattamento e gestione delle acque reflue e dei fanghi di depurazione nelle nuove direttive;
>> regolazione dell’acqua in Italia e nell'UE: ciclo urbano e oltre per adeguarsi alle nuove sfide e direttive;
>> fonti alternative di acqua per potabile, agricoltura e industria: desalinizzazione e riuso dell’acqua

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All'interno del settore Water Cycle, assume più importanza il distretto dedicato alle tecnologie no-dig grazie al Trenchless District. Arrivato alla seconda edizione, realizzato in collaborazione con IATT, passa dai 150 mq del 2024 e arriva, nel 2025, a 600 mq di spazio espositivo. 

L'obiettivo è promuovere la conoscenza di buone pratiche, vantaggi e campi di utilizzo delle tecnologie trenchless per la posa, risanamento e rinnovamento di infrastrutture interrate.

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BLUE ECONOMY


In un'ottica di tutela e ripristino degli ecosistemi, diventa importante parlare, esporre e studiare buone pratiche e progetti avviati legati alla Blue Economy. L'Economia Blu comprende tutte le industrie e i settori economici connessi agli oceani, ai mari e alle coste. Un settore economico che genera, a livello europeo circa 665 miliardi di euro di fatturato e quasi 4.5 milioni di posti di lavoro mentre a livello italiano essa assicura circa 50 Miliardi di euro annui e 800.000 posti di lavoro. 

Inserito nella hall B6, il Blue Economy District è lo spazio dedicato alla rigenerazione dell’ecosistema marino e costiero, alla desalinizzazione e alle attività economiche sostenibili legate al mare.

TECNOLOGIE PRESENTI


>> Sistemi di desalinizzazione e trattamento salmastro
>> rigenerazione di porti, coste e litorali
>> sistemi anti-erosione, adattamento climatico
>> innovazioni in acquacoltura e biotecnologie marine

AZIENDE ESPOSITRICI


>> Industria della pesca;
>> produttori di impianti di desalinizzazione;
>> operatori, amministratori e aziende coinvolti nella rigenerazione degli ambienti marini;
>> produttori di elettrolizzatori o impianti per la produzione di carrier energetici;
>> industrie attive in sistemi e soluzioni per il rischio idrogeologico, rischi climatici, alluvioni ed erosione costiera.

Ecomondo, da diversi anni, ha potenziato il calendario degli eventi dedicati al ciclo delle acque e, più in generale, alla blue economy.

D’altra parte la Commissione Europea, con la missione Ripristinare i nostri oceani e le nostre acque entro il 2030 interviene per sollecitare il rapido avvio di un approccio sistemico al disinquinamento e alla rigenerazione dell'idrosfera del bacino, nell’ambito del quale una Lighthouse faciliterà l’adozione estesa delle migliori soluzioni tecnologiche esistenti per poter attuare una riduzione del 30-50% del suo attuale inquinamento entro il 2030.
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In più Ecomondo da anni divulga pratiche ed esperienze legate al ripristino degli ecosistemi marini e alla Blue Economy, favorendone il trasferimento e la riproducibilità. Il know-how acquisito sulle tematiche ambientali consete di rafforzare un approccio sistemico alle svariate azioni in corso mirate a salvaguardare e tutelare questa risorsa. 
 

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